una sfilatura semplice e veloce 

una cascata di minuscoli fiorellini

per la I dell'alphabet brodé mille fleurs di Isabelle Gagnebin

su una salvietta in crespo di lino



e adesso? che ci faccio? abituata, per quel poco che la uso, alla cucciola, questa mi sembra un mostro!
il punto festone su fili lanciati
"Il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano una umanità dolente, composta di cittadini italiani di religione ebraica di ogni età e condizione sociale, veniva caricata tra urla, percosse e latrati di cani su vagoni bestiame. All’alba di una livida domenica invernale più di 600 persone avevano attraversato la città svuotata partendo dal carcere di San Vittore su camion telati e avevano raggiunto i sotterranei della Stazione Centrale con accesso da via Ferrante Aporti.














E da qui comincia il sentiero che si arrampica sulla collina di via Sella tra Trescore e Foresto Sparso, per oltre un chilometro
25 mila metri quadrati occupati da più di 60 animali e da 60 scene che impegnano intere famiglie. Tutto il paese, parroco compreso, si immergono in questa fedele ricostruzione storica. Più di 200 figuranti a rappresentare arti e mestieri della vita contadina, alcuni ormai dimenticati
l’impagliatore, il fabbro, l’arrotino, lo scalpellino, il cesellatore….
C’era anche il ciuchino Pinocchio impegnato nel suo duro lavoro!
E naturalmente le arti tessili
ricamatrici, merlettaie, tessitrici, cardatrici
e la tintoria!!!
con tutti gli esperimenti di tintura di filati con prodotti naturali
Tanti mulini che azionavano le varie macchine
E nell’ultima capanna, la Sacra Famiglia
Due ore di percorso, immersi nella folla (80 mila presenze nei pochi giorni di apertura), per terminare quando ormai era buio e il piccolo paese si mostrava così ai nostri occhi
Una meraviglia per dimensioni e cura dei particolari. Un viaggio unico.